ISTITUTI
RIUNITI DI BENEFICENZA
CUPRAMONTANA
Revisione Anno 2010 – DELIBERA N. 16 /2010
Caratteristiche
e Finalità del Centro Residenziale per anziani II.RR.B.
Il
Centro Residenziale per Anziani di Cupramontana degli Istituti Riuniti di
Beneficenza, che per praticità sarà di seguito abbreviato con “C.R.A.”, è
una struttura, amministrata da un’Istituzione Pubblica di Assistenza e
Beneficenza, che quindi persegue le sue finalità senza scopo di lucro.
La
struttura si trova ubicata nell’area del centro storico del Comune di
Cupramontana, con accesso principale sito in via Marianna Ferranti n. 53.
Contiguo
al Centro Residenziale per Anziani si trova l’ex presidio ospedaliero, con il
quale si hanno delle comunicazioni, che consentono l’accesso diretto ed
interno, sia al piano dei locali distretto, poliambulatori specialistici,
riabilitazione e sala raggi, sia con i locali della RSA.
A
poca distanza si trova la sede della Croce Verde, associazione che assicura il
soccorso e il trasporto degli ammalati con ambulanze abbinato con il 118.
La
posizione del C.R.A. consente agli anziani che vi sono ricoverati, in grado di
uscire, nonché ai familiari degli stessi, di accedere con facilità, oltre che
ai servizi sanitari e amministrativi dell’ex ASL, anche ai servizi esterni,
quali: banche, negozi vari, uffici comunali, luoghi di culto; che si trovano ad
appena 300-500 metri di distanza.
Gli
autobus di linea che collegano Cupramontana con i vari Comuni limitrofi e Jesi,
possono fare fermata dinanzi l’ingresso del C.R.A.
Il
Centro Residenziale per Anziani è una struttura mista, che accoglie sia persone
anziane autosufficienti, sia persone anziane non autosufficienti.
Le
prestazioni sono erogate in via continuativa 365 giorni l’anno, con assistenza
tutelare per tutte le 24 ore.
La
struttura si articola su quattro piani:
-
piano seminterrato:
dove sono collocati i locali cucina, la lavanderia, la sala mensa generale,
locali soggiorno e locali per lo svolgimento di manifestazioni varie e
-
feste, locali tecnici, cappellina;
-
piano terra:
dove sono collocati alcuni locali di servizio, gli uffici, la palestra e delle
camere di degenza;
-
piano primo:
occupato principalmente da camere di degenza, oltre che da qualche locale
servizio, tra cui l’infermeria;
-
piano secondo:
dove si trovano varie camere di degenza e ambienti per depositi vari e
spogliatoio del personale.
La
struttura dispone di un’adeguata area verde recintata.
Il
C.R.A. articolerà la propria attività interna, tesa all’accoglienza ed
assistenza degli anziani, mediante organizzazione dei servizi e degli spazi per
“nuclei” omogenei, tenendo conto della tipologia degli anziani, ai sensi
delle disposizioni della L.R. n. 20/2002 e del regolamento regionale n. 1/2004.
A
tal fine, è previsto un nucleo di “Casa di Riposo” , destinato ad
accogliere persone anziane autosufficienti e parzialmente autosufficienti,
e, altri due nuclei,
destinati a “Casa Protetta”.
FINALITA’.
Il
Centro Residenziale per Anziani ha come finalità quella di assicurare
un’assistenza, migliore possibile, alle persone anziane, residenti nel
territorio Comunale e negli altri Comuni, che per varie ragioni, preferiscono
e/o necessitano di questa forma di assistenza residenziale.
In
via del tutto particolare ed in base alle singole situazioni, da verificarsi di
volta in volta, possono essere accolte anche persone non anziane che si trovino
in condizione di fragilità e difficoltà, allorquando non sussistano servizi
idonei alternativi e previo confronto con i servizi sociali competenti e/o
dell’Unità Valutativa Distrettuale dell’ASUR.
Gli
Istituti Riuniti di Beneficenza garantiscono inoltre un sevizio di assistenza a
persone anziane e/o in stato di difficoltà, esterne (cioè non ricoverate nel
C.R.A.), mediante un servizio di “mensa sociale” e altri servizi che saranno
sviluppati e precisati, previo accordo con il Comune di Cupramontana.
Per
situazioni particolari o sulla base di accordi da stilare con gli Enti preposti
(Ambito Sociale Territoriale, Comune, ASUR), potrà essere fornita assistenza
residenziale anche in via temporanea.
I
servizi erogati nel C.R.A. tengono conto dei seguenti principi essenziali:
-
Principio dell’eguaglianza e
rispetto. Con ciò intendendo il
riconoscimento ad ogni singolo ricoverato,
indipendentemente dalle condizioni in cui si trova, fisiche e/o psichiche, della
dignità di persona umana. L’esecuzione
delle prestazioni da parte del personale preposto sarà fatta con pari impegno e
dedizione, seppur nell’ambito di interventi che comunque devono essere
personalizzati in base agli effettivi bisogni e quindi differenziati.
Nel C.R.A. sono adottate appropriate misure tese a garantire la privacy
del ricoverato.
-
Principio dell’Imparzialità e
Obiettività. Ogni operatore che
presta servizio presso il C.R.A. deve operare con imparzialità e obiettività
al fine di garantire un’assistenza adeguata.
Per ogni residente è previsto un piano di assistenza personalizzato (P.A.I.),
con precisi momenti di verifica, al fine di garantire interventi puntuali e
mirati.
-
Principio di partecipazione ed
informazione.
La persona è la protagonista del nostro servizio ed è a lei che
dobbiamo offrire gli strumenti per una partecipazione attiva all’interno della
vita del C.R.A., cercando di stimolarlo e coinvolgerlo nelle varie attività e
favorendo le sue capacità residue, favorendo anche il coinvolgimento dei
familiari. È sempre garantita la
corretta informazione nelle relazioni tra operatori e professionisti da un lato
e ospiti e familiari dall’altro, nei limiti del rispetto della privacy.
LA
MISSIONE.
Gli
obiettivi principali del C.R.A. possono essere così riassunti:
-
Garanzia di un’elevata qualità assistenziale per offrire agli ospiti
un’assistenza qualificata.
-
Sviluppo delle capacità residue dell’anziano.
-
Approccio globale alla persona con interventi mirati.
-
Coinvolgimento dei familiari e della comunità locale nelle attività
dell’istituto, perché gli anziani ricoverati non si sentano isolati ed
abbandonati.
-
Formazione continua del personale per sostenere la loro motivazione ed
accrescere la loro professionalità.
-
Applicare concretamente i principi di efficacia ed efficienza, al fine di
verificare periodicamente i risultati ottenuti e la qualità dei servizi e
gestire economicamente la struttura con razionalità e senza dispersione.
ORGANIZZAZIONE.
UTENZA.
Il C.R.A. dispone attualmente di 636posti
letto.
I
due reparti funzionanti sono così ripartiti:
piano
primo capienza 29 posti letto, adibito
a “Residenza Protetta”, quindi destinato a persone non
autosufficienti;
piano
terra capienza 17 posti letto Casa
Protetta;
piano
secondo capienza 17 posti
letto, di cui 10 posti adibiti a Casa di Riposo e 7 a Residenza Protetta.
L’amministrazione.
Gli II.RR.B. sono amministrati da un Consiglio di Amministrazione
composto da sette componenti (il Presidente e un componente nominati dal
Prefetto di Ancona, 3 membri del Comune di Cupramontana, il parroco di San
Leonardo e un Componente della Confraternita della Buona Morte).
La
Direzione e Segreteria.
Si compone dal Segretario-Direttore amm/vo, che svolge anche le funzioni
di coordinatore dei servizi del C.R.A.
Il
Segretario è coadiuvato da una collaboratrice nel disbrigo delle pratiche
d’ufficio.
Orario
di apertura al pubblico degli uffici:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12,30.
Il
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,00.
Quanto sopra, fatte salve
esigenze organizzative diverse e periodi particolari dell’anno.
Il
personale di assistenza.
Si compone di:
a)
addetti all’assistenza agli
anziani e servizi tutelari, in numero adeguato rispetto agli standards regionali
e agli accordi convenzionali con l’ASUR;
b)
del personale infermieristico,
presente 24 ore su 24ore;
c)
Il personale adibito a servizi
generali ed ausiliari:
si compone di alcune unità utilizzate per la pulizia degli ambienti e
per la dispensa dei pasti e imboccare gli
anziani.
In
ogni reparto è presente la figura del responsabile degli operatori socio
assistenziali
E’
prevista inoltre la figura del responsabile del servizio infermieristico.
Per
ogni problematica relativi ai servizi resi o da rendere agli ospiti è quindi
possibile fare riferimento a tali figure.
I
vari responsabili si raccordano, per l’organizzazione dei servizi, con il
Coordinatore della struttura, che è il Segretario dell’Ente.
Alcuni
servizi, quali la lavanderia e la cucina, sono affidati in appalto.
Per
essere accolti presso il C.R.A. occorre presentare apposita domanda, come da
modulistica in uso da ritirare presso l’ufficio amministrativo.
L’Ammissione
presso la Residenza Protetta può avvenire previo accertamento delle condizioni
psico-fisiche da parte dell’unità Valutativa Distrettuale dell’ASUR,
integrata con gli operatori sociali dell’Ambito Sociale Territoriale, che
accertino il relativo livello di non autosufficienza, e sulla base di eventuali
disposizioni convenzionali tra l’Ente gestore e le istituzioni preposte.
L’Ammissione
presso la “Casa di Riposo” può invece avvenire, con richiesta diretta
dell’interessato, previa constatazione da parte dell’Ufficio di Segreteria
che i bisogni assistenziali del richiedente siano compatibili con quelli
previsti dalla normativa regionale per l’ingresso nella tipologia di struttura
suddetta.
Condizione
preliminare per l’accoglimento delle varie domande è inoltre l’impegno al
pagamento della retta di degenza, da assumere dall’anziano stesso e/o dai
familiari e/o dal Comune di residenza ovvero di domicilio di soccorso.
Acclusa
alla domanda di ricovero, da redigersi su modulistica predisposta dall’Ente,
dovrà essere presentata la seguente documentazione:
a)
certificazione attestante le
condizioni psico-fisiche dell’anziano e l’assenza da parte del medesimo di
malattie contagiose, da redigersi dal medico curante su
modulistica apposita, da ritirare presso l’ufficio amministrativo del
CRA, conforme alle schede di valutazione che saranno previste dalla Regione
Marche;
b)
fotocopia di un documento di
riconoscimento di chi scrive la domanda;
c)
qualora l’anziano non sia più in
condizione di far fronte economicamente al pagamento della retta:
-
impegno di un familiare e/o di persona che segue il medesimo, per impegno
al regolare pagamento della retta; oppure, in alternativa:
-
impegno da parte del Comune titolato a coprire la differenza tra la retta
di degenza e il reddito dell’anziano;
d)
qualora l’anziano sia in
condizioni si far fronte autonomamente al pagamento della retta:
-
fotocopia dei cedolini da cui risulti l’importo delle pensioni
riscosse;
-
indicazione di ulteriori fonti di reddito.
È
possibile da parte dell’Ente accettare eventuali donazioni modali o la
costituzione di lasciti, di beni
immobili (fabbricati, terreni) e/o liquidità, appartenenti all’anziano, in
luogo del pagamento della retta di degenza, qualora l’entità del valore della
donazione o del lascito, sia ritenuta congrua, rispetto ai servizi da rendere.
Nel caso suddetto, oltre ai normali servizi garantiti dall’Istituto a
favore dei propri ospiti, potrebbero essere pattuiti tra le parti la fornitura
di servizi supplementari e\o l’accettazione di incombenze particolari.
GESTIONE
DELLA LISTA DI ATTESA, GRADUATORIA.
Le domande appena pervenute saranno protocollate e, qualora non vi sia
immediata disponibilità, saranno inserite in lista di attesa, sulla base della
tipologia di utenza (da Casa di Riposo e/o da Casa protetta).
Le
domande che risultino essere regolari saranno accolte tenendo conto dei seguenti
elementi, per quanto concerne l’ammissione in Casa di Riposo :
a)
data di arrivo;
b)
residenza dell’anziano, con la
seguente scaletta di preferenza:
1)
residenza nel Comune di Cupramontana;
2)
residenza nei Comuni limitrofi con cui si siano stilati appositi accordi;
3)
residenza in altri Comuni del territorio dell’Ambito Territoriale
Sociale di competenza;
4)
residenza nel territorio Regionale.
La priorità dell’accoglimento delle domande terrà conto anche dei
seguenti ulteriori fattori:
1)
condizioni generali psico-fisiche dell’anziano, se compatibili rispetto
all’organizzazione dell’Istituto e al posto letto da assegnare (ovvero
tenendo conto della
collocazione della camera
e della situazione dell’altro ospite già presente, se trattasi di camera a più
letti).
2)
Per un servizio migliore possibile e per favorire condizioni di vivibilità
ideali, all’interno del nucleo residenziale, si tende infatti ad accoppiare
soggetti con problematiche e situazioni compatibili;
3)
accordi economici particolari (esempio costituzione di donazione modale,
donazione senza obblighi, ecc…);
4)
la disponibilità alla permanenza prolungata nella struttura.
Per quanto riguarda l’ammissione in Residenza Protetta, l’attuale
convenzione con la Zona Territoriale n. 5 dell’ASUR prevede condizioni
particolari per l’ammissione degli anziani non autosufficienti, ovvero
l’ammissione è subordinata alla diretta autorizzazione al ricovero da
rilasciare da parte dell’U.V.D., previa presentazione sempre della domanda da
indirizzare agli II.RR.B. La lista
d’attesa è formulata, in questo caso, sulla base di intese con l’UVD, e/o tenendo conto dell’eventuale
regolamentazione prevista in merito da parte dell’Ambito Sociale Territoriale.
Ingresso presso l’istituto.
All’atto dell’ingresso dovranno essere presentati i seguenti documenti:
-
n. 2 fotografie recenti dell’anziano;
-
tessera sanitaria;
-
fotocopia tesserino codice fiscale;
-
documentazione sanitaria da cui risulti la diagnosi di malattie croniche
e/o in corso e la terapia in atto (fogli di dimissioni recenti da strutture
sanitarie, copia
cartelle cliniche,
ecc…);
-
copia del verbale di riconoscimento dell’invalidità (se in possesso);
-
eventuale libretto per il ritiro di presidi (pannolini, traverse,
ecc…).
L’anziano dovrà inoltre disporre di un idoneo corredo personale
(biancheria intima, tute, pantaloni e/o gonne, ecc…) debitamente siglato,
idoneo a garantire il cambio necessario.
Qualora l’anziano disponga di ausili (carrozzina, girello) dovrà
portarli con sé.
L’ingresso presso la struttura avviene tramite apposita comunicazione
da parte della direzione del C.R.A., che comunica la disponibilità del posto
letto.
L’utente deve entrare in Istituto non oltre dieci giorni dal
ricevimento della comunicazione predetta, pena decadenza del relativo diritto,
fatta salva la conferma dell’interesse al ricovero da parte dell’utente con
impegno a pagare la retta sin dal decimo giorno dell’avvenuta comunicazione,
anche se l’ingresso effettivo sarà posticipato.
In questo caso per i giorni di mancata occupazione del posto letto sarà
dovuta una retta pari all’80% dell’importo della retta prevista per
autosufficienti.
Le predette modalità non si applicano per i ricoveri disposti
direttamente dall’ASUR nel reparto convenzionato.
Al momento dell’ingresso l’anziano e/o il familiare dovrà
comunicare le abitudini alimentari, eventuali allergie di cui soffre (da
farmaci, alimentari e di qualsiasi altra natura), problematiche comportamentali.
Il personale preposto provvederà a compilare in occasione
dell’ingresso, anche in collaborazione con l’UVD, il “PAI” piano assistenziale individualizzato, dove
saranno indicate le varie necessità dell’ospite per l’assistenza
infermieristica, medica e per l’assistenza personale.
Il PAI andrà poi aggiornato periodicamente in base al mutare delle
condizioni.
PRESTAZIONI E SERVIZI FORNITI.
L’istituto assicura al singolo anziano ricoverato le seguenti
prestazioni:
a)
prestazioni alberghiere: vitto,
alloggio, pulizia ambientale, riordino del letto e della camera;
b)
Lavaggio della biancheria personale
(eccetto capi delicati, cappotti)
c)
Servizio di barbieria e taglio dei
capelli unisex (il taglio dei capelli viene fatto dal barbiere sia per gli
uomini che per donne). Le donne che preferiscono farsi
tagliare i capelli da una
parrucchiera dovranno sostenere le relative spese a proprio carico.
d)
assistenza tutelare e all’igiene
personale, sulla base delle indicazioni del piano assistenziale individualizzato
(PAI);
e)
assistenza infermieristica, sulla
base delle indicazioni del “PAI”.
La retta ricovero comprende le prestazioni di tipo alberghiero, nonché,
per la parte non coperta dal servizio sanitario regionale, dell’assistenza
tutelare e all’igiene alla persona, e all’assistenza infermieristica.
L’assistenza medica è a carico del servizio sanitario regionale, così
come le prestazioni del terapista della riabilitazione.
L’assistenza medica viene assicurata dal Medico di Medicina Generale,
mediante presenza programmata e accessi su chiamata e sulla base delle
disposizioni normative nazionali e regionali.
L’Istituto mette a disposizione dell’utente un servizio di
approvvigionamento dei farmaci. Nel caso in cui l’utente abbia necessità di
assumere farmaci non mutuabili, questi sarà tenuto al relativo rimborso.
Sono a carico dell’utente e non compresi nella retta altri servizi
extra di carattere personale quali:
a)
il trasporto e l’accompagno
dell’anziano presso strutture sanitarie per visite specialistiche ed esami
(a cura direttamente dei familiari, salvo disponibilità di
volontari);
b)
l’assistenza eventuale di cui
abbia bisogno l’utente in caso di ricovero in struttura ospedaliera (da
garantire direttamente dai familiari o chi per loro);
c)
il pagamento di consulenze mediche
specializzate e/o esami di laboratorio e diagnostica;
d)
sono a carico dei familiari e/o del
Comune domicilio di soccorso, le vestizioni della salma e spese funebri, fatti
salvi particolari accordi pattuiti tra
l’Amministrazione del
C.R.A. e il singolo ospite;
e)
vestiario;
f)
accompagno per passeggiate
all’interno e/o all’esterno dell’istituto (fatta salva la disponibilità
di volontari e giovani del servizio civile operanti nell’istituto).
g)
Fornitura ordinaria di presidi per
incontinenza (pannoloni, mutande, ecc…), al di fuori di quelli usufruiti
dall’utente dal SSN.
h)
Servizio podologo;
i)
Fornitura pasti in camera, per chi
pur potendo usufruire della sala mensa, richiede espressamente di mangiare in
camera;
AMMONTARE E MODALITA’ DI CORRESPONSIONE DELLA RETTA
La retta di degenza viene determinata ogni anno sulla base del
fabbisogno delle spese da sostenere, per il funzionamento dell’Istituto e
dell’erogazione delle prestazioni.
Sono previste diverse rette, a secondo il grado di bisogno dell’ospite
da rilevarsi dal P.A.I. e da apposite schede di valutazione.
A tal fine gli ospiti sono classificati nelle seguenti categorie:
per la Casa di Riposo:
-
Autosufficienti,
-
Parzialmente autosufficienti;
Per la Residenza Protetta:
-
Non autosufficienti a “media intensità”;
-
Non autosufficienti tra la “Media ed alta” intensità;
-
Non autosufficienti ad “alta intensità”.
La retta di degenza va pagata anticipatamente, entro la prima decade del
mese di competenza, direttamente presso l’Ufficio di Segreteria dell’Ente o
mediante bonifico bancario a favore dell’Ente.
Nel caso in cui l’anziano non abbia congiunti che provvedano al
pagamento della retta e/o qualora lo stesso goda dell’integrazione della
retta, salvo casi particolari; l’ospite è tenuto a delegare il Segretario
dell’Ente, e/o altro incaricato dell’Ente, alla riscossione delle pensioni
di cui è titolare.
Non è prevista una differenziazione tra l’importo retta dovuta da
persone che si alimentano normalmente è quelle che vengono nutrite con sondino.
La retta va pagata, sulla base dei giorni di occupazione del posto
letto. Essa è soggetta a
variazione, sia per effetto dei vari adeguamenti annui, sia per effetto delle
mutate condizioni assistenziali dell’anziano.
ASSENZE
In caso di assenza dall’Istituto, la retta va pagata:
a)
per intero, qualora l’assenza sia
dovuta per brevi soggiorni presso familiari;
b)
con riduzione della retta nella
misura del 5% (cinquepercento) per soggiorni presso familiari superiori a 10
(dieci) giorni, a partire dall’undicesimo giorno;
c)
con riduzione della retta, in caso
di ricovero ospedaliero superiore a giorni dieci, nella misura del 20% (ventipercento)
della retta di competenza, a far data però
dall’undicesimo giorno
di assenza.
Il posto letto può essere mantenuto per assenze non superiori a mesi
tre, salvo situazioni particolari (esempio caso di donazioni, lasciti, ecc…).
Per i letti convenzionati con l’ASUR, le assenze vengono disciplinate
sulla base di quanto previsto in sede di convenzione, tra l’ente e l’Asur
stessa.
SISTEMAZIONE ABITATIVA
L’ospite sarà sistemato in camera, prevalentemente a due posti letto.
La struttura dispone anche, in misura minore di camere singole, e,
temporaneamente, di due camere a tre posti letto.
La direzione dell’Ente ha facoltà di trasferire l’ospite, in un
alloggio diverso da quello assegnatogli all’atto dell’ingresso, qualora ciò
sia necessario, tenuto conto delle esigenze della vita comunitaria, delle
esigenze gestionali o delle mutate condizioni fisiche-psichiche dell’ospite
stesso.
È facoltà della direzione dell’Ente provvedere, oltre al cambio
della camera, anche allo spostamento dell’anziano in altro reparto, al mutare
delle condizioni.
L’alloggio comprende un mobilio minimo composto da: letto, comodino,
armadio personale, tavolo personale e/o in comune, sedia.
VITTO
Il menù è predisposto sulla base delle esigenze dietetiche degli
anziani. Il menù ordinario, si distingue in menù estivo e menù invernale e
varia ogni settimana. Ciascun ospite, fatto salvo necessità di diete
particolari (liquide, semi-liquide, ecc…), potrà scegliere più opzioni, sia
per la colazione, sia per i primi, sia per i secondi, sia per il contorno,
laddove le condizioni mentali lo consentano, mediante ordinazione dei pasti da
effettuare il giorno prima.
Il vitto viene servito nella sala da pranzo.
In casi particolari, oltre che per gli anziani allettati, la Direzione
potrà autorizzare il servizio in camera.
L’orario di distribuzione dei pasti viene stabilito
dall’Amministrazione dell’Ente, sulla base delle necessità organizzative.
Una volta fatta la scelta, potrà essere effettuata la modifica al vitto
prenotato, qualora ciò venga segnalato al personale preposto entro le ore 9,00
del giorno della somministrazione. E’ possibile operare la sostituzione del
vitto anche dopo le ore 9,00 in caso di sopraggiunti problemi di salute.
Al di fuori dei casi suddetti, non è possibile effettuare la
sostituzione dei cibi già prenotati con altri.
L’ospite è tenuto a rispettare l’orario di distribuzione dei pasti.
Qualora l’anziano debba assentarsi per effettuare visite mediche e\o
per altre necessità, e quindi non sia in grado di essere presente al momento
della distribuzione del vitto, può avvisare preventivamente di ciò il
personale preposto, perché quest’ultimo conservi i pasti, che saranno poi
adeguatamente riscaldati al ritorno dell’ospite.
REGOLE
DI VITA COMUNITARIA.
Ogni
ospite ha il diritto di vivere ed agire liberamente, nel pieno rispetto del suo
credo religioso e delle sue idee politiche. La
libertà di azione trova il suo limite nella libertà degli altri e nella
osservanza delle norme collettive, indispensabili per un buon andamento della
vita comunitaria. Gli ospiti impronteranno i loro rapporti al massimo rispetto,
alla reciproca comprensione e solidarietà. Gli ospiti dovranno osservare gli
orari stabiliti dalla Direzione. Dovranno altresì osservare le regole di
sicurezza degli ambienti e d’igiene comune e personale, comportarsi in ogni
circostanza secondo le regole di buone educazione.
Il
responsabile del reparto di appartenenza dell’anziano potrà richiamare
l’ospite al rispetto delle suddette norme oralmente. In caso di ripetute
inosservanze sarà data opportuna informazione di ciò alla Direzione che
provvederà poi a richiamare per iscritto l’ospite, avvisando per conoscenza i
familiari e l’Amministrazione dell’Ente.
Dopo il secondo richiamo scritto, la Direzione può proporre
all’Amministrazione la dimissione dell’ospite
L’ospite è tenuto ad
osservare, nei limiti ovviamente delle capacita mentali possedute, le seguenti
regole:
1)
mantenere in buono stato la propria camera, gli impianti e le
apparecchiature che vi si trovano installate;
2)
segnalare al personale l’eventuale cattivo funzionamento degli impianti
e delle apparecchiature;
3)
consentire al personale di servizio e a qualsiasi altra persona
incaricata dalla Direzione di entrare nelle camere per provvedere alle pulizie,
controlli e riparazioni.
E’ fatto divieto, anche per motivi di sicurezza, chiudere la camera
a chiave;
4)
osservare le regole della civile convivenza nei confronti del proprio o
propri compagni di stanza e in generale nei confronti di tutti gli altri
anziani, personale,
visitatori, volontari.
5)
è consentito l’uso del televisore e/o della radio personale in camera,
purché però non si crei disturbo al compagno e/o ai compagni di stanza. Se
l’ospite ha
problemi di udito, per l’ascolto della televisione e/o della radio,
dovrà avvalersi delle cuffie. E’ vietato vedere la televisione anche se con
volume basso o con
l’uso delle cuffie, dopo le ore 22,00, qualora dentro la camera ci sia
un altro anziano, a meno che il compagno di stanza sia consenziente.
6)
l’ospite non può lavare la biancheria per proprio conto all’interno
della camera o in altri locali. Potrà lavare alcuni piccoli indumenti solo in
locali a ciò
eventualmente autorizzati dalla Direzione della
Casa di Riposo e con l’osservazione delle relative prescrizioni.
7)
l’ospite non può apporre
di propria iniziativa quadri o altri oggetti nei muri della propria camera.
L’apposizione dei suddetti oggetti è permessa, ma in numero
minimo e a determinate condizioni, da verificarsi di volta in volta, al
fine di evitare il più possibile danni alla tinteggiatura della camera.
9)
È vietato fumare negli ambienti non autorizzati.
10)
L’ospite è tenuto a rispettare gli orari previsti per le varie fasi
organizzative assistenziali e di fruizione dei servizi (orario di rientro serale
nell’istituto, orario previsto
per eventuali medicazioni di cui abbia bisogno o somministrazione dei farmaci,
orario per la somministrazione del vitto, ecc….). L’ospite, il familiare e\o
l’accompagnatore devono altresì avvisare il personale in caso di
uscita dall’Istituto, preavvisando inoltre, il giorno prima, qualora
l’anziano non rientri in occasione dei pasti.
11)
L’anziano è tenuto a lavarsi
e se non in grado, a farsi lavare, quotidianamente (mani, viso, bidet) e a fare
il bagno completo almeno ogni due settimane.
12)
L’ospite gravemente demente, che cerca di uscire da solo
dall’istituto e che comunque potenzialmente potrebbe uscire dall’istituto,
evadendo il controllo, potrà essere accolto nel CRA, e/o continuare ad essere
assistito nel CRA, solo se la forma di demenza e\o comunque problemi che
determinano tale atteggiamento consentano comunque un adeguato controllo
dell’anziano e la compromissione dello
stato di lucidità dell’anziano sia talmente accentuata da rendere possibile
l’uso di mezzi
tecnologici, come ad esempio un orologio con microchips, in grado di evitare
l’apertura della porta automatica, da mettere previo consenso dei familiari o
tutori. Diversamente, poiché l’Istituto non è attrezzato per poter
controllare puntualmente gli ingressi della struttura, si dovrà prendere atto
dell’ingestibilità di tali casi e quindi non si darà corso
all’accoglimento di tali soggetti, o, nell’ipotesi che l’anziano che
manifesti tali problematiche sia già presente in Istituto si darà luogo alle
sue dimissioni.
L’ospite
della C.R.A. può essere dimesso:
a)
per sua esplicita richiesta, da presentarsi agli II.RR.B. a mezzo di
domanda scritta, con preavviso minimo di 15 giorni. Se l’anziano intende
lasciare l’istituto prima della scadenza del termine di preavviso, o in
assenza di preavviso, esso è comunque tenuto al pagamento integrale
dell’importo della retta di competenza in rapporto al periodo di giorno
quindici.
b)
per decisione motivata dal Consiglio di Amministrazione degli II.RR.B.,
su proposta della Direzione, con 5 giorni di preavviso;
Alla
dimissione di cui al punto b) si fa luogo:
1)
qualora l’ospite, dopo rinnovati richiami, tenga un comportamento
contrario alle norme del presente regolamento, di pregiudizio per la comunità o
di grave disturbo per gli altri ospiti;
2)
qualora non rientri, senza giustificato motivo e preavviso, dopo un
periodo di assenza dalla C.R.A., entro i termini concordati con la Direzione.
Quando l’assenza supera i 3 mesi, si darà comunque atto alle dimissioni,
salvo che l’assenza sia dovuta a ricovero ospedaliero;
3)
qualora si renda necessario un ricovero
in ospedale, o in altra residenza
socio-sanitaria o socio assistenziale, a causa di aggravamento delle condizioni
di salute e\o assistenziali dell’individuo, che richieda particolari
interventi terapeutici e riabilitativi tali da non permettere la ulteriore
permanenza presso il reparto del nostro Istituto;
4)
qualora l’ospite, o i suoi familiari, ometta di pagare la retta per due
mensilità consecutive.
5)
Nei casi di ingestibilità dell’ospite, causa il suo stato mentale, che
richieda una forma di tutela e controllo che questo Istituto non sia in grado di
assicurare.
In caso di dimissioni,
tutto ciò che è di proprietà dell’ospite (mobili, oggetti, vestiario e
biancheria) verrà restituito all’ospite stesso o alla famiglia. In caso di
morte gli effetti personali saranno ugualmente consegnati ai familiari. Qualora
i suddetti rifiutino gli oggetti di cui sopra, essi passeranno di proprietà
della Casa di Riposo, che né farà l’uso ritenuto più opportuno. In caso di
morte il libretto di pensione, qualora sia stato consegnato alla Segreteria
dell’ente dall’ospite, sarà restituito ai familiari.
DIRITTI
E DOVERI DEI FAMILIARI
E DEI
VISITATORI. COMITATO DEGLI OSPITI E DEI FAMILIARI. ASSISTENTI PERSONALI.
La
frequentazione della Casa di Riposo da parte dei familiari degli ospiti e dei
loro conoscenti ed amici è auspicabile e ben accetta dall’Amministrazione
perché evita l’isolamento degli anziani.
Perché
però tale frequentazione possa avvenire senza creare problemi organizzativi
e disturbo di parte degli ospiti, deve avvenire nell’ambito di fasce
orarie stabilite dall’Amministrazione della Casa di Riposo, ovvero dalle ore
9,30 alle ore 13 e dalle ore 15,30 alle ore 19,30.
Fatto salvo situazioni ed esigenze particolari (anziani che necessitino
di assistenza continua, ospiti che stiano morendo, ecc…)
I
familiari e i visitatori in generale della struttura devono osservare e
rispettare le norme di sicurezza, presenti nella struttura e usare un
comportamento rispettoso dei diritti degli altri anziani. Devono quindi
astenersi di entrare più di due la volta dentro la camera del proprio parente o
conoscente (se la camera è di dimensione contenuta è opportuno che entri una
persona la volta), non ostacolare il passaggio al compagno di stanza, non
entrare nella camera mentre il personale provvede ad effettuare medicazioni o ad
assistere l’ospite (igiene personale, alzarlo, metterlo a letto), o uscire se
tali servizi devono essere fatti.
I
familiari e i visitatori, se intendono presentare reclamo per disservizi o
carenze, possono farlo rivolgendosi all’Ufficio di Segreteria, possibilmente
per iscritto. Quanto sopra ovviamente è un diritto riconosciuto anche agli
ospiti. La Direzione, verificati i fatti e le osservazioni, prenderà gli
eventuali provvedimenti del caso e comunque fornirà spiegazioni.
E’
facoltà dell’anziano, e\o dei familiari, che intendano garantirsi un servizio
personalizzato ed aggiuntivo, rispetto ai servizi assistenziali assicurati
dall’Istituto, farsi assistere nell’arco della giornata da persone di
propria fiducia. Il rapporto è regolato privatamente tra le parti.
L’assistente ha però l’obbligo di:
-
rispettare i diritti e la privacy dell’eventuale compagno\a di stanza
del suo assistito;
-
rispettare le norme di sicurezza e generali previste nell’Istituto;
-
di non intralciare il lavoro del personale di assistenza dell’Istituto,
con il quale viceversa dovranno essere concordate modalità operative per una
migliore
esecuzione delle prestazioni;
-
indossare in occasione della
somministrazione dei pasti, qualora venga effettuata dall’assistente
personale, la cuffia ed indumenti appropriati ed essere in
possesso di regolare libretto di idoneità sanitaria.
Presso
il CRA è istituito un Comitato degli ospiti e dei familiari, che ha lo scopo di
confrontarsi con la direzione e l’Amministrazione dell’Ente per migliorare i
livelli assistenziali, segnalare problematiche relative ai servizi, e suggerire
interventi migliorativi. La nomina e il funzionamento del Comitato è
disciplinato da un apposito regolamento.
VOLONTARIATO.
La
presenza di volontari presso il CRA
è regolamentata da apposita intesa tra l’Associazione di volontariato e
l’Amministrazione dell’Istituto. Per
ogni persona ammessa al servizio di volontario deve essere garantita
l’assicurazione infortuni con apposita polizza.
La
presenza di volontari non obbliga l’Ente ad alcun impegno economico nei loro
confronti e\o nei confronti della loro associazione, salvo eventuali rimborsi
spese o eventuali contributi da riconoscere in situazioni particolari.
Il
volontario intrattiene con il C.R.A rapporti di collaborazione, studio e
stimolo, al fine di migliorare i
servizi e di venire incontro alle esigenze degli ospiti, con l’ottica di
incentivare un ruolo attivo dei medesimi ed evitare il loro isolamento dal
contesto sociale.
Gli
ospiti sono liberi di organizzare la loro giornata nel modo che ritengono più
opportuno, occupando il tempo in attività ricreative, culturali od
occupazionali, spontaneamente scelte.
A
tal fine all’interno del C.R.A. dovrà essere favorita la vita
attiva degli ospiti fornendo
loro e, agli operatori volontari che se ne assumano l’impegno, materiale e
attrezzature all’uopo predisposte (libri, riviste, giornali, televisione,
radio, giochi di carte ecc.), e favorendo altre iniziative che consentano lo
svago e la socializzazione degli ospiti, nei limiti delle possibilità
organizzative ed economiche dell’Istituto.
RAPPORTO
CON LA COMUNITA’ LOCALE, I SERVIZI TERRITORIALI E LE ORGANIZZAZIONI DI TUTELA
DEGLI UTENTI.
L’Amministrazione
del CRA incentiva la partecipazione comunque di tutte le associazioni locali,
delle istituzioni sociali, culturali ed economiche, nonché di ogni cittadino,
alle attività dell’Istituto, anche se con presenza non programmata, perché
sia data la possibilità agli anziani ricoverati di non trovarsi isolati dal
contesto della cittadinanza e per acquisire stimoli utili e nuove esperienze.
Nell’ottica
del miglioramento qualitativo dei servizi, l’Amministrazione del CRA è aperta
al confronto con le organizzazioni sindacali dei pensionati e con le
associazioni di tutela degli utenti, per il confronto delle problematiche del
settore, e a tal fine è disposta ad incontri e a scambi di informazioni.
Così
come è volontà dell’Amministrazione del CRA incentivare al massimo il
confronto con l’Amministrazione comunale, titolare della programmazione dei
servizi socio assistenziali da organizzare nel proprio territorio, e con gli
altri soggetti istituzionali (Ambito Sociale Territoriale, ASUR, Provincia,
Comunità Locale, Regione), al fine di definire, nel quadro delle normative
nazionali e regionali, livelli assistenziali adeguati e al contempo contenere i
costi per l’utente.
Questo
Istituto si pone a servizio, della rete dei servizi socio assistenziali
territoriali, da istituire nell’Ambito sociale territoriale di Jesi, al fine
di garantire l’accoglienza a persone anziani. I rapporti con i servizi
territoriali sociali e sanitari tengono e terranno conto delle disposizioni
normative regionali del settore e di specifiche convenzioni ed accordi da
stilarsi tra le parti.
L’amministrazione
del CRA predispone annualmente, anche in collaborazione con ditte che svolgono i
servizi in appalto presso l’Istituto, un piano di aggiornamento e di
formazione del personale, al fine di garantire un miglioramento delle conoscenze
professionali dello stesso, a beneficio della qualità del servizio da rendere
agli ospiti.
L’aggiornamento
e la formazione riguarda temi specifici relativi alle varie mansioni da svolgere
presso l’istituto, norme compartimentali, addestramento per fronteggiare
situazioni di emergenza e per l’evacuazione, organizzazione del lavoro.
MODALITA’
DI COMPORTAMENTO IN CASO DI DECESSO
DI ANZIANI OSPITATI PRESSO L’ISTITUTO.
L’anziano che sta’ per
morire, se è ricoverato in camera a più posti letto, sarà isolato mediante un
paravento.
Qualora il personale si
renda conto o sia stato informato dal medico curante, circa la gravità delle
condizioni dell’ospite, provvederà ad avvisare tempestivamente i familiari
e\o conoscenti segnalati dall’anziano, perché possano essere vicini a
quest’ultimo. Così come saranno tempestivamente informati in caso di morte
improvvisa dell’anziano.
I familiari o chi per
essi, appena l’ospite sia deceduto, sono tenuti a rivolgersi ad un’impresa
di pompe funebri, la quale nell’arco di due ore dal decesso deve provvedere a
recarsi sul posto e procedere al trasloco della salma presso la camera
mortuaria.
La
vestizione del defunto non dovrà avvenire all’interno dell’Istituto, ma
presso la camera mortuaria. Il personale di assistenza del CRA non è tenuto ad
aiutare l’impresa nel trasloco della salma e nella vestizione della
stessa.
Qualora
i familiari non esistano, o non siano reperibili, o diano incarico al personale
del CRA di scegliere loro un’impresa di pompe funebri, questo dovrà
contattare con tempestività l’impresa in questione. Nell’ipotesi sopra
indicata l’onere della spesa conseguente rimarrà naturalmente a carico dei
familiari o degli eventuali Comuni domicilio di soccorso per gli anziani
indigenti.
Gli ospiti devono evitare di
portare con sé, e\o comunque di tenere, presso la struttura somme di denaro
rilevanti e\o altri valori.
L’Ente non risponde in
caso di furti e\o di smarrimento dei predetti valori e somme di denaro.
Viene offerta la possibilità
agli ospiti che lo desiderino, di avvalersi del servizio di custodia dei valori
(libretti, Buoni ecc…), che potrà essere assicurato presso l’ufficio di
segreteria dell’Ente, fruibile nei giorni ed orari di apertura dello stesso.
Tutela
dati personali e privacy.
La tutela dei dati personali
è disciplinata con apposito regolamento, a cui si rinvia.
In via generale, per
tutelare al massimo la privacy degli ospiti, il personale di assistenza, laddove
si sta effettuando la cura dell’igiene personale, effettuando medicazioni o
l’anziano si trovi al bagno, dovrà avere l’attenzione di chiudere le porte
delle relative stanze.
Tenuto conto anche delle
varie eventuali normative nazionali e regionali l’amministrazione del CRA si
attiverà a porre in essere varie iniziative e provvedimenti tesi a migliorare
la privacy individuale degli ospiti.